La nostra storia

Crystal Dream è nato da due pagine di quaderno scritte trent'anni fa e ritrovate da un ragazzo di 12 anni. Ecco come un sogno d'infanzia è diventato un gioco di famiglia.

Pagina di quaderno a righe scritta a penna: il titolo CRISTAL Dream, le monete, il sacchetto, i cuori, sette spade disegnate con i loro nomi, quattro paia di stivali e sette scudi.
Spade, stivali e scudi, ciascuno col suo disegno e in ordine di potenza.
Seconda pagina del quaderno: sette armature disegnate e lo schema dello schermo di gioco, con le barre might, resistance, speed e mana, i cuori della vita, il cavaliere con spada e scudo, una moneta e una piattaforma.
Le armature e lo schermo di gioco, con le note: «All'inizio avrai 6 cuori…».

Un quaderno ritrovato

Tutto comincia d’estate, in un vecchio raccoglitore ad anelli. VoidX, 12 anni, ci trova due pagine scritte a penna da suo padre quando aveva 15 o 16 anni, circa trent’anni fa: il progetto di un videogioco chiamato Cristal Dream. Proprio così, con la “i”: a quell’età “crystal” in inglese non lo sapeva ancora scrivere.

Erano gli anni in cui PiXy, il papà, e il suo fratello gemello BugMaN passavano i pomeriggi a giocare insieme. In sala giochi c’erano Wonder Boy in Monster Land, Ghosts ’n Goblins e Shinobi; a casa Wonder Boy III: The Dragon’s Trap e Golvellius sul Master System, Wonder Boy in Monster World sul Mega Drive e tantissimi altri giochi così. Il gioco dei sogni di PiXy doveva essere proprio come quelli.

Fare un videogioco insieme era il sogno di sempre dei due gemelli. A tenerlo acceso c’erano anche le pagine di Zzap!, dove i fratelli Rowlands raccontavano mese dopo mese lo sviluppo di Creatures e Creatures 2 per il Commodore 64: un diario di sviluppo, come quello che trovate su questo sito.

In quelle due pagine c’è già tutto: sette spade in ordine di potenza, sette scudi, sette armature, quattro paia di stivali, monete e sacchetti d’oro, cuori e mezzi cuori. E c’è perfino lo schermo di gioco disegnato a mano, con le barre di forza, resistenza, velocità e mana, una fila di cuori e un piccolo cavaliere con spada e scudo.

Un sogno da realizzare, tutti insieme

Quel gioco non era mai stato fatto. VoidX decide che è arrivato il momento di realizzare il sogno che suo padre aveva da ragazzo, e di farlo tutti insieme.

VoidX scrive la storia. PiXy e BugMaN pensano a come costruire il gioco. Il fratellino più piccolo, Ballie, si candida come beta tester: una partita dopo l’altra sforna idee originali e divertenti, e insieme a VoidX è lui a dare più idee e a guidare molte scelte.

Il ritorno dei Pixmap Brothers

Nel 2009 PiXy e BugMaN avevano fondato una piccola casa di videogiochi, i Pixmap Brothers, per inseguire il sogno che avevano fin da bambini: pubblicare un videogioco. Ci erano riusciti con Bubble Touch, uscito per Nokia e iOS.

Con Crystal Dream i Pixmap Brothers tornano in pista, e la squadra cresce: ora ci sono anche VoidX e Ballie.

Poco tempo, tante idee

Il tempo libero di PiXy e BugMaN è poco. L’unico modo per riuscirci era affidarsi alla programmazione agentica: la maggior parte del codice la scrive un agente di intelligenza artificiale, Claude Code, e la famiglia si concentra sulle idee, sulla storia, sulla grafica e sulla musica. Come funziona lo raccontiamo nella pagina Come lo costruiamo.

Oggi le spade, gli scudi, le armature e gli stivali di quelle due pagine sono nel gioco, con i loro nomi originali. Il nome invece ha imparato l’inglese: fino a poche settimane fa la vecchia schermata del titolo scriveva ancora “Cristal”.

Allora e oggi

Lo schermo di gioco disegnato sul quaderno, e com’è oggi.

AlloraLo schizzo dello schermo di gioco: in alto le barre might, resistance, speed e mana, due cornici per gli oggetti speciali e tre file di cuori; sotto, un cavaliere con spada e scudo su un prato, una moneta, nuvole e una piattaforma sospesa.
OggiIl gioco oggi: Ash su un prato davanti alla casa del mago, col tetto viola a punta come un cappello, tra alberi e nuvole; i cuori in alto a sinistra, le monete in alto a destra e due slot per gli oggetti in basso.
Lo schermo di gioco, a trent'anni di distanza.
  • PiXy

    Il papà · grafica, musica e tutto il resto

    Ha scritto gli appunti da ragazzo e trent'anni dopo cura grafica e musica e guida la costruzione del gioco insieme a Claude Code.

  • BugMaN

    Il gemello · cofondatore

    Gemello di PiXy, compagno di partite fin da bambino e cofondatore dei Pixmap Brothers. Sostiene il progetto e porta idee.

  • VoidX

    12 anni · la storia

    Ha ritrovato il quaderno e ha deciso che quel gioco andava fatto. Scrive la storia e, con Ballie, guida le scelte del gioco.

  • Ballie

    Il fratellino · beta tester

    Beta tester ufficiale e fabbrica di idee originali, spesso esilaranti. Molte delle scelte del gioco partono da lui.

Le tappe

  1. Metà anni '90

    PiXy, 15 anni, riempie due pagine di quaderno con il suo gioco dei sogni: Cristal Dream.

  2. 2009

    PiXy e BugMaN fondano i Pixmap Brothers e pubblicano Bubble Touch, per Nokia e iOS.

  3. Estate 2026

    VoidX ritrova gli appunti, e la famiglia decide di realizzare il gioco tutti insieme.

  4. 13 agosto 2026

    Il primo commit: un prato, un personaggio che corre e salta e le prime monete d'oro.

  5. Oggi

    Il primo dei sette reami prende forma, e il devlog racconta ogni settimana cosa è cambiato.

Vuoi sapere come fa una famiglia con poco tempo libero a costruire un videogioco? Strumenti, metodo e numeri sono nella pagina della tecnica.

Come lo costruiamo